Non facciamo in tempo a respirare che mi segnalano dal COVO DEI PIRATI GRAFICI un altro bando
Con DGR n. 72 del 03.02.2020 la Giunta Regionale ha approvato il Disciplinare per la realizzazione della rete regionale “Abruzzo bike friendly”
con un premio speciale:
Art. 6 – Premio e riconoscimenti
L’autore del progetto che sarà riconosciuto vincitore dalla Commissione giudicatrice riceverà formale attestato di riconoscimento rilasciato in occasione della conferenza stampa di presentazione del marchio che sarà indetta dall’Assessorato regionale.
Dove non sono arrivati il cornettaro e l’Aeronautica Militare è arrivata la Regione Abruzzo a calpestare quelle che erano le ultime speranze.
Non sai di cosa sto parlando? Puoi facilmente recuperare:
La Regione che amo e da cui provengo ha deciso di chiedere a chiunque di realizzare il marchio “Abruzzo bike friendly” con tutte le caratteristiche di uno professionale. Brevemente:
Art. 2 – Requisiti del marchio
Il marchio deve avere le seguenti caratteristiche:
a) essere inedito, originale e facilmente riconoscibile;
b) essere facilmente riproducibile e mantenenere la sua efficacia espressiva e comunicativa in qualsiasi dimensione, nella riproduzione in positivo o negativo, a colori e in bianco e nero;
c) essere versatile, pensato sia per l’utilizzo su materiale a stampa (carta intestata, manifesti, locandine, libri ecc.), sia per l’utilizzo in formato digitale (pagine web, app, ecc.);
d) non infrangere o violare i diritti terzi di copyright o qualsiasi altro diritto di proprietà intellettuale ed industriale.
e) Il marchio sarà utilizzato in tutte le comunicazioni promozionali, ivi comprese quelle istituzionali della Regione Abruzzo.
La tipologia di prodotti di comunicazione su cui potrà essere apposto il marchio è rappresentata da: brochure, manifesti e locandine, siti internet-blog e web banner, applicazione per smartphone, adesivi, porta-cellulare-MP3, video-spot promozionale, pubblicazioni di opuscoli e documenti, comunicati stampa, etc. su differenti media e ne potrà essere fatto uso da parte dei soggetti aderenti alla rete regionale bike friendly.
Questa volta non ho voglia di prendere il regolamento e analizzarlo, se avete voglia fatelo pure voi, è tutto qui.
Siamo alla deriva.
La deriva che proviene dalle istituzioni: rendono inutile ogni nostra piccola azione quotidiana, ogni protesta.
La superficialità con cui vengono elaborati questi bandi di concorso è agghiacciante, non si fa che diffondere una cultura sbagliata e pericolosa, togliendo valore e dignità ai professionisti della comunicazione visiva.
Se le istituzioni stesse se ne fregano del design, allora le PMI come possono iniziare a ragionare in modo corretto?
Il design e tutto quello che produciamo è fondamentale per lo sviluppo sociale, culturale ed economico del Paese
Forse l’unica strategia che ci rimane è quella di parlare solo di ciò che interessa la maggioranza degli imprenditori: una buona comunicazione riesce ad aumentare il fatturato delle aziende che ci investono, il valore del marchio su cui gli imprenditori lavorano come matti.
Nonostante tutto i progetti imprenditoriali su cui si investe tempo, denaro e fatica non meritano di avere una forma adeguata, non meritano di essere inseriti nel mercato nelle condizioni ottimali, riuscendo ad essere competitivi.
Se non si comunica adeguatamente il proprio prodotto/servizio come si può riuscire ad aumentare le vendite?
Abbiamo intorno a noi gente che non capisce nulla di grafica e design, che ignora il settore nella sua totalità. Così ci perdiamo tutti.
VOGLIAMO CULTURA VISIVA.
Come possiamo pensare che nel periodo storico più assurdo e ignorante mai vissuto, qualcuno capisca che per vendere di più bisogna saper comunicare bene?
Nei gruppi e pagine che gestisco, leggo spesso “non c’è nessuna associazione o istituzione che ci aiuti, non c’è alcuna regola in questo settore”. Ma le associazioni dove sono? Escono fuori solamente una volta l’anno? L’hanno fatto in occasione del logo di Radio24 ma poi? Il silenzio.
Queste associazioni chiedevano di “creare un fronte comune per rendere visibili questi episodi, stigmatizzandoli e opponendosi attivamente”. E FACCIAMOLO! Ma io non vedo nessuno. Dove siete tutti?
E ai miei colleghi chiedo di non arrendersi, troveremo di certo un modo per affrontare questa situazione.
Se non siete studenti evitate di partecipare ai bandi di concorso come questo quando il premio non è adeguato, quando la partecipazione è aperta a tutti, quando nessuno dei giudici è un professionista del settore o se il brief non è abbastanza chiaro.
Contattatemi se avete qualche idea. Vi ascolto.




