Branding sbagliato
Branding sbagliato: quando il logo è bello ma il messaggio è sbagliato Il branding non vende il prodotto. Vende la sensazione di essere nel posto giusto. E quando sbaglia, lo scopri solo dopo. Facciamo un gioco. Metti giù quello che stai facendo, esci e vai a fare un giro. Sei un cliente, non un designer.
Tutte le principali teorie del branding
Le teorie del branding aiutano a capire perché un brand viene riconosciuto, ricordato, scelto e preferito. Posizionamento, differenziazione, archetipi, brand equity, category design, semiotica e disponibilità mentale sembrano concetti complicati, ma in realtà rispondono tutti alla stessa domanda:  perché una persona dovrebbe riconoscere, ricordare, scegliere e preferire proprio quel brand? Questa guida raccoglie le principali
Eigengrau Pirati Grafici
Chiudi gli occhi. Hai presente quel grigio che vedi? Quello strano, uniforme, né chiaro né scuro che occupa tutto il campo visivo quando non c’è niente da guardare? Non esiste. Cioè: non arriva da nessuna fonte di luce, non viene riflesso da nessun oggetto, non è il nero “fatto male” perché sei in una stanza
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Una guida operativa per designer freelance — dal primo incontro con il cliente alla consegna finale. 1. Prima del brief: usala per capire il settore in 20 minuti. Quando arriva un cliente nuovo, il rischio è presentarsi alla prima riunione sapendo poco del suo mondo. L’AI ti permette di fare un’immersione rapida — linguaggio del
L’AI non ha mai perso un cliente. L’AI ottimizza su dati. I designer ottimizzano su quello che i dati non dicono: quel cliente che se n’è andato senza spiegazioni, quel lancio che sulla carta era perfetto e non ha venduto niente, quella riunione in cui hai capito in tempo reale che il brief era sbagliato