Pirati Grafici | Community

  • Archivio
    • Piratevent
    • Ok il prezzo è giusto
    • La settimana grafica
    • Draw Your Pride
    • Plastic Life Challenge
    • Accademia del Covo
    • Zooppa Contest
    • #yourbestbdv
    • Come hanno hackerato i Pirati Grafici
    • Juice Radio Italia
  • Articoli
    • Brand Design
    • Grafica
    • Comunicazione
  • Pirati Grafici
    • We Are Pirates
    • Team
    • Gallery
  • Contattaci
  • Vai a Pirati Grafici Studio
Daniel Salvi
venerdì, 16 Ottobre 2015 / Published in Logo Design

KFC: un'identità "old, but gold"

A differenza dei concorrenti da decenni sparsi e radicatisi sul nostro territorio, KFC (Kentucky Fried Chicken), catena di fast food specializzata in pollo fritto e fondata a Louisville (Kentucky, USA) nel 1952, è riuscita a catalizzare la forte curiosità degli italiani, sicuramente a causa del suo carattere squisitamente americano e per una sorta di sua esclusività determinata dal fatto che questo brand in Italia non ha mai messo piede prima del 2014, anno di apertura dei due ristoranti di Roma e Torino: per questi motivi risulta di forte interesse il recente rebranding attuato da questa marca, sviluppato dall’agenzia newyorkese Grand Army.
 

kfc-packaging-nueva_imagen

I nuovi packaging

 
Il cambio di identity si è delineato secondo una ripresa in chiave moderna dello stile grafico americano anni ’50, a ricordare non solo le origini dell’intera azienda, ma anche il pittogramma e la grafica adottati sull’originale bucket – secchiello di carta per servire il pollo, icona di KFC – del 1957: si palesa dunque la volontà di Grand Army di puntare, differentemente dalle principali concorrenti, sulla lunga tradizione del proprio cliente e valorizzarne i caratteri iconici.
 
kfc_2015_bucket_before_after

Il bucket prima e dopo il rebranding

kfc_local_original

Il Colonnello Sanders con in mano un bucket d’epoca

kfc_2015_coronel

Il “nuovo” colonnello Sanders, interpretato da Darrell Hammond, che mostra il nuovo pittogramma dell’azienda

Al centro di questo piccolo revival non poteva certo mancare l’immagine del fondatore della catena, capace di incarnarne pienamente i valori: il Colonnello Sanders; il ritratto di quest’ultimo, pittogramma del marchio KFC, ha subìto infatti un redesign terminato con il mantenimento della sola testa dell’uomo, completata dalla presenza dell’inconfondibile cravattino.
La sparizione dell’irregolare settore rosso che precedentemente appariva nel logo è stata adeguatamente bilanciata dal geniale riutilizzo delle eleganti bande rosse che riappaiono finalmente su tutte le confezioni e stationery di KFC, diventando la caratteristica più apprezzabile dell’intero rebranding. Le bande rosse continueranno a essere di fondamentale importanza anche nella caratterizzazione dei ristoranti, attraverso le tradizionali piramidi striate ornamentali, installate sui tetti di questi ultimi.
kfc-barras_nueva_imagen

Le bande rosse

kfc-barras_nueva_imagen3

Metodi di utilizzo delle bande

kfc-barras_nueva_imagen2

Applicazione delle bande

kfc-local-nueva_imagen

Applicazioni delle bande nei poster del ristorante

kfc-tejado-nueva_imagen

Una piramide striata, caratteristica dei ristoranti KFC

 
Il logotipo KFC completa la composizione del nuovo packaging e trova ottime possibilità di applicazione insieme alle bande.
 
kfc-packaging-nueva_imagen4
kfc-packaging-nueva_imagen5
kfc-packaging-nueva_imagen2

Nuovi packaging

 
La nuova grafica coordinata ha dato via anche a interessanti esperimenti di poster design che uniscono colore, tipografia e elementi grafici coerenti alla nuova comunicazione aziendale, tuttavia non in seguito implementati.
 
kfc-posters

Poster design non implementati

 
kfc_2015_typography_02

Ulteriori elementi grafici che ricordano gli elementi della ricetta segreta di KFC

kfc_2015_typography_03

Applicazione di un elemento grafico su foto d’epoca

 
Particolarmente interessanti, in ultimo, le scelte adottate per la comunicazione mass-mediale dell’azienda: il sito internet americano, prima e unica web page KFC ad aver applicato il rebranding, ha preferito utilizzare, al posto di quello moderno, il primo marchio aziendale del 1952; negli spot TV, tuttavia, appaiono entrambi i marchi, accompagnati dal tradizionale payoff  “It’s finger lickin’ good”, che ha sostituito il “So good” ancora utilizzato in tutto il resto del mondo.
 
screen sito kfc

La nuova veste grafica del sito kfc.com

pubblicita kfc

I due logotipi, uniti negli spot TV

[su_youtube url=”https://www.youtube.com/watch?v=YZflhZNRqSU” width=”900″ height=”700″]  
(Per le immagini e alcune informazioni, si ringraziano i siti brandemia.org e underconsideration.com)


 

ioCommento

La nuova identità grafica di KFC, cosa già detta per certi versi anche per il rebranding di Subito , è un esempio quasi archetipico di come un marchio possa raggiungere e superare la sufficienza quasi totalmente per merito della grafica a cui esso è coordinato.
La scelta di creare un revival dello stile anni ’50 è stato gestito quasi alla perfezione, cercando non di emulare il passato in un modo che avrebbe avuto quasi del caricaturale, ma ponendo la tradizione al servizio della nuova e pulita grafica vettoriale. Il metodo estremamente semplice di utilizzo delle tradizionali bande rosse e bianche, di uguale larghezza all’interno del packaging, risulta fortemente convincente e d’impatto, dando completamente nuovo valore all’iconico bucket.
In secondo luogo, credo che la parte più importante di questo rebranding sia determinata dall’analisi dei marchi: se da un lato il logotipo KFC non ha riservato sorprese, le leggere ma sostanziali modifiche sul pittogramma del Colonnello hanno generato alcune critiche: la decisione di lasciare solo il disegno in bianco e nero della testa di Sanders è certamente forte e, se non contestualizzato nelle sue applicazioni, il logo potrebbe apparire ragionevolmente incompleto; ulteriore problema riscontrabile in questo marchio, come nei vecchi da cui è tratto, è la poco piacevole pareidolia determinata dal cravattino: non è difficile infatti interpretare erroneamente il fiocchetto come un corpicino collegato ad una testa enorme e si sarebbe potuto benissimo risolvere questa ambiguità, con un redesign più attento di quello presentato.
Se i packaging progettati, secondo me, rasentano la perfezione, non mi è possibile dire lo stesso parlando della coerenza di applicazione della grafica all’interno della comunicazione web e TV. Il sito internet  – caratterizzato dalla sostituzione dello scrolling verticale con lo slideshow orizzontale dei prodotti – non solo non convince attraverso il suo nuovo tema modulare, ma non fa propria nessuna delle bellissime caratteristiche del rebranding, confondendo per di più l’utente, presentandoglisi unicamente con un marchio che non è abituato a vedere; gli spot TV, criticati già mesi fa a causa del “ritorno” del Colonnello (interpretato da Darrell Hammond) sugli schermi, contribuiscono a generare questo stato di confusione, attraverso la compresenza di due marchi differenti e il disegno di un bucket diverso da quello che ha ispirato l’attuale: anche se l’idea dell’agenzia fosse stata quella di reintrodurre gradualmente il vecchio logotipo per sostituire la sigla, ritengo la soluzione scelta non molto apprezzabile, in quanto parecchio traumatica per l’osservatore.
In conclusione, la nuova grafica coordinata di KFC – nonostante le pecche segnalate – convince e affascina, rafforzando l’identità della catena e caratterizzandola con una decisione che solo una grafica semplice avrebbe potuto dare: ciò dimostra ulteriormente che la valorizzazione dei caratteri tradizionali di un’azienda, se coerentemente attualizzati, può essere una più che ottima soluzione di rebranding.
 
 
 

Tagged under: colonnello, KFC, logo, rebranding, recensione, redesign, Sanders, vintage

What you can read next

Chupa Chups cosa c'entra con Salvador Dalì?
Creare un logo perfetto in 11 step
Renault: nuovo logo e nuova passione per la vita

Pirati Grafici®

Community italiana e archivio editoriale dedicato a grafica, brand design, comunicazione e cultura visiva.

Da un’idea di Patrizia Anna Coccia.

Articoli
Archivio
Pirati Grafici
Partner
Contatti

Pirati Grafici Studio

Cerchi uno studio per brand, strategia e identità visiva?

Vai a Pirati Grafici Studio

© Pirati Grafici® — P.IVA 02491570699

Privacy Policy · Cookie Policy

  • GET SOCIAL
Pirati Grafici | Community
TOP