Dalle 10 di ieri mattina fino al primo pomeriggio il noto servizio di chiamate e messaggistica Skype è andato in down e ha lasciato milioni di untenti senza servizio.
I segnali del down non si sono fatti attendere molto. All’inizio le chiamate procedevano a scatti per poi finire con un crash totale. Il problema ha riguardato lo status degli utenti che non venivano segnalati online e quindi impossibilitati ad accedere al servizio. Per molte ore, infatti, la rotellina che è vicino all’immagine del profilo ha girato inutilmente.
Da Twitter è arrivato il grido disperato dall’account Skype Support
We are aware of an issue affecting Skype status at the moment, and are working on a quick fix: http://t.co/ymSzmrgEX0pic.twitter.com/8LoqqL0hh7
— Skype Support (@SkypeSupport) 21 Settembre 2015
La domanda che è subito circolata tra gli utenti è stata quella di domandarsi quale fosse la portata di questo crash.
Il down ha coinvolto tutti gli utenti, portando il servizio a cessare su scala globale, a causa di problematiche legate ai server.
In molti pensano che il down fosse stato annunciato, visto che è arrivato all’indomani della disponibilità dell’update per assicurare la compotabilità tra il servizio di Voip e Microsoft Edge, il nuovo browser di Redmond.
Questa è soltanto una supposizione.
L’ultimo down risale al 2010 e durò un’intera giornata. Allora la causa riguardava un errore della versione per Windows che aveva portato al blocco di circa un terzo dei nodi che permettono a Skype di funzionare.
Esistono valide alternative a Skype. Per brevi comunicazioni ci sono i servizi di messaggistica come Whatsapp, Telegram (disponibile anche in versione pc – mac) o l’applicazione Messenger di Facebook. Mentre se si deve videochiamare è possibile utilizzare Google Hangout (servizio di videochiamata di Google+) o lo stesso Messenger di Facebook.




