Facebook è pronto a fornire un nuovo strumento con cui i giornalisti possono scorprire e curare nuovi contenuti. La competizione da battare è di alto livello.
Twitter in tema di notizie e di giornalisti è la prima piattaforma. Spesso – come già ricordavo in qualche articolo – il luogo in cui si ricercano le notizie flash è proprio Twitter. La sua anima da 140 caratteri lo rende perfetto per notizie in “real time”. Le stesse agenzie di informazione obbligano gli organi di stampa a guardare e decifrare le notizie all’interno dei loro cinguettii.
Il giornalismo nell’era del web 3.0 è diventato molto più social.
Questa rivoluzione non è volta a ridurre la sua efficacia, ma è sicuramente una direzione a cui l’intera categoria deve volgere lo sguardo.
Signal permetterà a Facebook di entrare nel settore del “broadcast” delle informazioni che fino ad adesso se l’è goduto in totale solitudine Twitter.
Signal lavorerà in sinergia mostrando ai giornalisti nuove informazioni che giungeranno da Facebook e da Instagram.

Facebook non vedeva l’ora di trovare spazio in questa (nicchia?) di mercato, visto che il dato sulle ricerche di informazioni e news è la cosa a cui gli utenti sono più affezionati.
Di fatto per Facebook vuol dire avere più visualizzazioni, più advertising…e che ve lo dico a fare!
Due anni fa Facebook ha attivato la sezione dei trending, strutturata alla stessa maniera di Twitter. All’interno di Signal sarà possibile rintracciare i contenuti che ci interessano anche con la geocalizzazione e l’inserimento di API da inserire nel proprio sito.
Lo scontro tra Facebook e Twitter è appena incominciato.
La solidità del primo potrebbe distruggere la fragilità del secondo.



