Da qualche giorno sta girando in rete e sui social una simpatica quanto provocatoria pubblicità diffusa in Francia da McDonald’s, che, dopo aver installato due cartelli segnaletici su una strada extraurbana, compara in modo ironico la distanza del loro rivenditore più vicino con quello del loro diretto concorrente Burger King, che ha molti meno ristoranti nel paese, distante centinaia di chilometri rispetto al primo;
questa differenza è efficacemente marcata dalla sproporzione del secondo cartello, altissimo e che riporta tutte le complicatissime indicazioni per il suo raggiungimento.
Lo spot si commenta da solo:
[su_youtube url=”https://www.youtube.com/watch?v=VMjRSnokms8″ width=”800″ height=”700″]
Il successo della pubblicità ha portato Burger King a rispondere prontamente con la creazione di un loro spot, che dà un finale al primo e che vede una coppia che, dopo aver seguito le prime indicazioni per raggiungere il McDrive e fermatasi per acquistare lì un caffè, prosegue il viaggio fino al Burger King, per mangiare il Whopper, concludendo il corto con un’ironica battuta.
Lo spot di Burger King:
[su_youtube url=”https://www.youtube.com/watch?v=KAupGnoG3m4″ width=”800″ height=”700″]
Il confronto, vinto senz’altro dal più debole ma auto-ironico Burger King, è solo uno degli ultimi momenti di contatto fra i due franchise: uno dei più recenti risale all’idea della catena di Miami di creare per la giornata mondiale della pace il “MacWhopper“, panino generato dalla fusione dei due più famosi prodotti di entrambi i ristoranti, le sui vendite sarebbero andate in beneficenza; l’idea, per quanto intrigante, è stata scartata da McDonald’s, che aveva invitato a fare qualcosa di più importante, senza poi generare alcuna iniziativa di pari importanza mediatica.

Immagine del McWhopper


