Come creare oggi qualcosa di diverso, qualcosa non presente ancora sul mercato che possa entrare letteralmente nella mente delle persone?
Attraverso il connubio tra videogames e mente nasce il progetto Freud’s Bones, un progetto spinto dalla passione e voglia di fare la differenza.
Qui non stiamo parlando di una grande casa di produzione ma della realizzazione di un sogno di una ragazza che sta facendo di tutto per realizzarlo. È un videogioco pieno di misteri, e per questo abbiamo deciso di fare due chiacchiere con il suo autore, Fortuna Imperatore in arte Axel Fox.
Ciao Fortuna ci racconti un po’ la tua storia?
Sono nata a Napoli, ho 28 anni e dall’età di 21 anni lavoro in una impresa
di pulizie. Mi sono laureata in Psicologia e ho un master in Filosofia.
Come mai una ragazza laureata in psicologia ha deciso di sviluppare
un videogame?
Dopo l’università ho attraversato la classica fase di limbo in cui, soprattutto in questo paese, si tende a perdere contatto con se stessi, pressati
da ciò che la società ci impone di essere e ciò che sogniamo di diventare.
I videogiochi sono stati la mia “coperta di Linus” durante l’infanzia
e mi hanno aiutata a comprendere le leggi del mondo, insegnandomi vizi
e le virtù umane. Un giorno, giocando ad un gioco, Far Cry Primal,
ho immaginato di entrare a far parte di quel mondo come consulente.
Non immaginavo come potessi fare, ho abbandonato l’idea
e ho direttamente pensato di creare un gioco tutto mio.
Ho studiato da autodidatta Game design, programmazione, storytelling multimediale e ho scaricato vari engine per creare prototipi. Freud è stato fondamentale nella mia formazione personale e ho voluto portare le sue scoperte sotto gli occhi di tutti tramite un medium mai sperimentato
in questo senso.
Qual è la trama di gioco, come sarà catturato lo spettatore?
Il giocatore farà le veci della voce interiore di Freud, un uomo in crisi, isolato, pieno di dubbi esistenziali. Il suo compito sarà quello di diventare uno spirito guida o un Lucifero, prenderlo per mano e scoprire le radici delle sue crisi oppure sperimentare l’onnipotenza e traviarlo.
Le meccaniche sono variegate e ibride, manageriali e basate su scelte, capacità di analisi dei dettagli delle storie cliniche e capacità
di empatizzare.
Da quanto tempo ci stai lavorando e ci puoi piegare gli step che ti hanno aiutato ad arrivare al progetto finale?
Ci sto lavorando da due anni.
Ho iniziato dalla fine, con Blender e Zbrush perché credevo di realizzarlo
in 3d. Dopo mesi di tentativi, ho deciso di approdare su RPG maker
e di cambiare prospettiva, rendendolo isometrico.
Non mi bastava quel tipo di engine, volevo rompere le regole rigide, estetiche e dinamiche. Dopo un anno e mezzo ho avuto modo di scoperire Visionaire e grazie all’aiuto di un amico, ho assunto un programmatore
ed una ragazza per ridefinire tutta la parte artistica che avevo creato perché non all’altezza di un videogioco.
La demo, è frutto di sei mesi di intenso lavoro.
Da quante persone ci sono dietro a questo progetto?
C’è Stefano Rossitto che ora si occupa della programmazione e Giulia Sabatini che si occupa delle illustrazioni. Non siamo un team canonico,
il progetto è totalmente finanziato da me in ogni sua parte
e ora ho la possibilità di dedicarmi principalmente alla cura del design, delle meccaniche e della struttura narrativa complessa e articolata.
Per quali piattaforme lo stai sviluppando?
Al momento è per pc, sicuramente sarà disponibile per Mac ma il porting richiede finanze enormi di cui non dispongo per cui al momento
non ho ancora nulla in cantiere.
Pensi di sviluppare anche una versione per device mobile?
Sarebbe un’ottima opportunità ma dipenderà dal lavoro che mi appresto
a fare circa la scelta di un publisher,
Se questo progetto dovesse andare bene hai già in mente di sviluppare altri progetti?
Si. Vorrei dar vita ad una serie dedicata a tutti gli outsiders che mi hanno salvata e ispirata nel corso della mia vita. Senza i reietti della società non avremmo arte, musica, emozione e io vorrei celebrare tanti.
Per supportare il progetto è possibile tramite la campagna di crowdfunding su kikstarter: kck.st/3gssI8m






