Designer, ti sei photoshoppato le ferie?

Foto di qua, paesaggi magnifici di là. Ma chi è che ha veramente fatto le ferie? Chi è che è riuscito o riuscirà a staccare a breve? Quelli che sono in ferie hanno photoshoppato le foto dei social ma in realtà continuano a lavorare di nascosto?

Il designer dipendente molto probabilmente si è potuto permettere di prendersi le meritate vacanze e anche di visitare qualche posto favoloso. Ma il designer con partita iva? Lui può prendersi qualche giorno di riposo?

Ho chiesto nel Covo dei Pirati Grafici informazioni in merito e sono uscite fuori situazioni di ogni genere

Estraggo alcune delle risposte dal post

Simone C

quando ero dipendente queste cose erano possibili XD

Carlo C

AHAHAHAHAHAH, LE FERIE!!!
“Anche quest’anno si va in ferie l’anno prossimo” – semicit.
Libero professionista a Partita IVA e da poco anche socio di una Srl.

Alex A

Ferie? No. Staccato qualche giorno… si.
Godute? Domanda di riserva?

C’è chi è fortunato e vive in posti turistici. In vacanza senza spostarsi gran che, qualche ora di macchina o quattro passi.

Antonio M

Io sono un freelance ma vivendo in Sardegna nei mesi estivi posso permettermi di godermi il mare quando voglio… e che mare!

Giorgio Z

In ferie la settimana di ferragosto, aspettando la prima di settembre per bissare 🙂
Ma abitando al mare la sera post lavoro ci si rilassa.

C’è chi le ferie le fa, senza se e senza ma.

Matteo S

Io mi sparo un 2 settimane a Skiathos in Grecia dal 1 al 15 settembre… fino ad ora sono stato fermo solo il 15 agosto – Partita IVA

Barbara S

Freelancer, ho preso due settimane di ferie. 
Riesco sempre ad organizzarmi abbastanza bene e tutti i miei clienti sono molto tolleranti.

Claudio E

Tutto agosto di dolce far nulla 🤤

Steve Z

Ferie fatte, da dipendente, in cerca di qualcosa per non essere più dipendente, lavorando indipendentemente dall’ essere dipendente! Ok sto male, mi servono altre ferie!

Luca C

Appena tornato da una settimana in Norvegia. Dipendente… ma alquanto obbligato ad andare in ferie almeno una settimana (l’azienda è praticamente chiusa e il capo me lo ha ordinato).

Diletta S

Freelance di Firenze e per fortuna son riuscita a prendermi 10 giorni in Sicilia dal 14 Agosto! Sembrava quasi impossibile perché dopo un giugno deserto, da luglio fino a fine settembre sono murata di deadlines quindi si va in vacanza ma con l’ansietta del ritorno 😥

Prima di andare avanti sappi che se sei un pirata puoi ottenere l’abbonamento annuale di Freepik con 27 EURO IN MENO!

Basterà inserire il coupon “IPIRATIGRAFICI” e tac! È fatta! Tanti vettori, psd e foto di qualità senza impazzire ogni volta per cercarli!

C’è chi approfitta del periodo e lavora il doppio, rimandando le ferie in periodi meno affollati.

Silvia P

Questo secondo anno da freelance per scelta ho lavorato durante le ferie… primo perché a mio favore ho preso qualche lavoro in più perché i colleghi erano in ferie, e poi perché le mie ferie vere saranno per tutto il mese di novembre 😂

La maggior parte dei freelance, ahimè, porta con se il computer in vacanza.

Marida G

Parto domenica, mi porterò il computer dietro 😅
Freelance con p.iva

Ci sono tra i pirati anche e soprattutto genitori freelance che organizzano la vita nei minimi particolari, in modo da poter lavorare e stare con la propria famiglia.

Matilde B

In ferie 3 settimane con 2 figli: sveglia tutte le mattine alle 6 per lavorare fino alle 10/11. A volte anche un paio di ore dopo pranzo. Il resto del tempo, sempre in spiaggia☀️

Freelance con P.iva. Mi occupo di illustrazione scientifica e lavoro per ricercatori nel campo biomedico. Moltissimi bandi europei hanno (ahimè) scadenza fine agosto/settembre.

Alessandro G

Io ho lavorato in maniera più soft: ferie dalla prossima settimana, 10 giorni. Ho famiglia e figli. Freelance con P. Iva

Silvia DG

Io sono freelance… ho fatto solo una settimana finora (a Londra) per il resto lavoro doppio perché ho anche le bambine in vacanza da seguire 😣

Michela C

Freelance, con i bambini al mare e il computer sempre dietro. Ho lavorato nei pisolini e la sera. Per ora niente stop, vado solo 1 settimana in hotel (al mare sono in casa mia) e non lo porterò!

C’è chi fa ferie obbligate per la mancanza di lavoro.

Daniela C

P.iva, quest’anno meno lavoro del solito, agosto un deserto e quindi faccio ferie obbligate comunque… 

C’è anche chi non ce la fa più e chiede pietà al mondo.

Anna B

Io mi sono rotta il c…o di lavorare. Voglio le vacanze, quelle che parti senza PC e non devi controllare se l’ hotel abbia internet e che sia pure veloce. Detto questo, non lavoro da tre giorni. E sinceramente vorrei non lavorare mai più. Voglio l’orto a casa e le galline. Oggi so positiva.

Non ho inserito tutti i commenti, gli altri li leggerete voi

La pausa è parte del lavoro

Ci avevate mai pensato o siete troppo impegnati ad arrivare a fine mese? Ok, siete costretti a lavorare anche perché chi lo sa se quello dopo riuscirete a guadagnare abbastanza per vivere sereni. Tutto comprensibile ma non bisogna farsi prendere dall’ansia, la vita non può diventare una corsa continua al denaro e alla sopravvivenza.

Parola d’ordine: organizzazione

Per chi afferma che “la pausa e le ferie sono impossibili: no! Le ferie si creano come si crea anche il lavoro: basta prenderle in considerazione! Certo, se nella giornata vi capita di procrastinare spesso e vi sentite in colpa rispetto ai dipendenti che non possono concederselo vi racconto una storia: quella del signore pazzo che decide di fare a meno dello stipendio fisso per 1001 motivi, costretto a cercarsi il lavoro sentendosi anche il fiato sul collo. Ecco, il signore pazzo sei tu, e il fiato sul collo è lo Stato.

Pian piano ognuno dovrebbe riuscire a rendere la propria vita lavorativa migliore e stabile, per quanto possibile. Se dopo qualche anno non si riesce allora c’è qualche problema di fondo: non tutti sono in grado di sostenere la vita del freelance con uno Stato che ti invoglia ad iniziare ma che ti bastona di tasse come l’asino con la carota.

Confondere il lavoro con la vita

Succede, tutti ci siamo passati. Fare il lavoro che si ama può far dimenticare di essere umani e di aver bisogno di vivere il mondo come merita. Uscire per un caffè con un amico o andare a trovare i genitori o semplicemente cucinarsi un pranzo decente e dormire le ore necessarie a ripristinare le energie: questa è vita! Le scadenze bisogna rispettarle, è necessario che i clienti siano sempre soddisfatti ma la propria vita è una, non ha prezzo. Nessuno te ne darà un’altra.

Bisogna lavorare per vivere e non vivere per lavorare.

Non photoshopparti le foto, imponiti di andare in ferie

Non è importante dove. Ci si organizza rispetto alle proprie esigenze e possibilità (anche al mare vicino casa) ma fermarsi fa parte del lavoro stesso. Non concedere alla mente e al corpo di ricaricarsi vuol dire arrivare affaticati nel nuovo anno lavorativo e quindi rendere meno.

Rendere meno=guadagnare meno

Siate sempre grati a voi stessi: molto probabilmente siete riusciti a fare il lavoro dei vostri sogni con fatica. Per tutti è stato difficile guadagnare dignitosamente, anni di gavetta, qualche lavoro sottopagato e diverse rinunce. Dopo aver raggiunto una condizione economica adeguata bisogna concedersi di vivere bene e godersi la vita.

PS: procrastinare non è una vacanza.