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La gestione delle immagini

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La gestione delle immagini

Iniziamo dicendo forse la cosa più scontata per i grafici ma meno scontata per i clienti con cui si lavora: evitate quanto più possibile di utilizzare documenti scansionati da immagini stampate o immagini web. Preferite sempre foto, diapositive, disegni, dipinti o immagini digitali.

Risoluzione delle immagini

La risoluzione dipende dall’utilizzo che ne farete dell’immagine. Per la stampa tipografica offset e digitale, è preferibile scegliere una risoluzione compresa tra 200 e 400 pixel/pollice al 100% della dimensione richiesta. Una risoluzione inferiore potrebbe generare delle sfocature o degli artefatti sulle immagini. Una risoluzione troppo alta sarebbe inutile (mai superare i 400 dpi per le immagini a colori o in scala di grigio e 1200 dpi per le immagini al tratto).

 

immagine sfocata

 

Metodo delle immagini

Potete lavorare con documenti con il metodo colorimetrico che preferite, ma è obbligatorio che il file di stampa sia convertito in CMYK (Cyan, Magenta, Yellow, Black) prima dell’invio (se preparete dei file PDF/x-1a secondo le nostre specifiche, la conversione sarà effettuata in quel momento). Non osservare questa semplice regola potrebbe produrre stampati con immagini non confomi alle aspettative.

Nella nostra tipografia non blocchiamo i file con immagini in RGB, Colore LAB, Multicanale o con tinte piatte, ma li convertiamo automaticamente in quadricromia. Tuttavia la conversione automatica del nostro flusso può generare divergenze o peggiorare la qualità dell’immagine.

ECCEZIONE: alcuni prodotti sono prodotti esclusivamente in tinte piatte (vedi gli adesivi serigrafici o le shopper). Le buste invece possono essere stampate in tinte piatte o quadricromia.In Adobe InDesign ed Acrobat controllare la Gestione Inchiostri per avere un resoconto preciso delle separazioni ed individuare le tinte piatte prima di inviare un ordine.

Percentuale d’ingrandimento delle immagini

Su XPress o InDesign, la percentuale d’ingrandimento deve essere prossima al 100% se le vostre scansioni sono di buona qualità. Le scale consigliate devono, in relazione alla risoluzione dell’immagine, essere comprese tra il 75% e il 130%. Nel caso del 75%, l’immagine occuperà inutilmente spazio sul disco. Invece nel caso del 130%, l’immagine comincerà a pixelizzare.

 

Effetto moirè

Se le vostre immagini presentano il rischio di moiré (i tessuti per esempio generano spesso questo tipo di effetto) e volete verificare il risultato prima della stampa, ecco alcune astuzie da seguire:

1. Utilizzate immagini a 300 dpi per una stampa con un retino a 150 linee/pollice, a 350 dpi per un retino a 175 o a 400 dpi per uno a 200.

2. Lavorate sempre in scala reale senza ingrandire o ridurre nell’impaginazione.

3. Controllate la vostra immagine in Photoshop (dal 25 al 50% di zoom). Se non visualizzate questo effetto indesiderato, il retino offset non dovrebbe produrre moiré inaspettato in fase di stampa, se invece vedete del moiré già sul video allora probabilmente sarà presente anche in produzione.

 

effetto-moire

 

Salvataggio delle immagini

L’immagine deve essere salvata in EPS o in TIFF. Tutti gli altri formati e soprattutto le compressioni delle immagini sono da evitare per non perdere qualità o eventuali incompatibilità. Tuttavia, l’utilizzo di immagini CMYK in formato JPEG in qualità massima, può produrre risultati soddisfacenti.

 

Gli abbondaggi

Nel caso in cui un immagine o un elemento grafico siano posizionati al bordo del formato finito, bisogna prevedere sempre dell’abbondaggio. Questo significa che bisognerà far debordare la grafica fuori dalla pagina (2 mm minimo sulla maggior parte dei prodotti, ma questo valore potrebbe variare), in modo da prevenire imperfezioni in taglio o piegatura. Senza abbondaggio, è molto elevato il rischio di vedere dei filetti bianchi tra l’immagine e il bordo del foglio. Questo vale ovviamente anche per i fondi colorati. In Illustrator o InDesign, potete facilmente specificare le dimensioni dell’abbondaggio della pagina in fase di creazione del documento (o nel Menù File >Imposta documento).

 

ABBONDAGGIO

 

Preparazione del nero

Per i vostri fondi neri il solo inchiostro Nero non è sufficiente (esso sarà più simile a un grigio antracite). Vi suggeriamo di creare un colore specifico composto da 100% di Nero, 30% di Ciano, 30% di Magenta e 30% di Giallo. Questa tecnica permetterà ai fondi neri di essere più profondi e senza macchie.

Invece il Nero puro (K100%) degli elementi vettoriali o dei caratteri andrà applicato in sovrastampa e non dovrà essere arricchito per evitare fuori-registro.

È sconsigliato usare questo metodo con il testo. In caso di stampa digitale di grande formato, un nero 100% o al 400% (100C+100M+100Y+100K) è preferibile alla tipica preparazione del nero (30C+30M+30Y+100K).

ATTENZIONE ALLA SOVRASTAMPA

È indispensabile visualizzare i vostri documenti con la simulazione delle sovrastampe attiva per ottenere una visione realistica del vostro lavoro prima della stampa. Con alcuni software, succede che la sovrastampa (comprese le trasparenze) venga applicata involontariamente agli oggetti . Per non avere brutte sorprese in fase di stampa, verificate con attenzione le sovrastampe attivando in Acrobat o altre applicazioni la simulazione sovrastampa, prima di inviare un ordine.

Astuzia: il colore nero 100% è sistematicamente in sovrastampa e questo è normale. Le versioni da 7 a 9 di Xpress come tutte le applicazioni Adobe sono in grado visualizzare le sovrastampe.

 

testo tracciato e non

 

Le regole per i caratteri

Non utilizzare mai lo stile «artificiale» dei caratteri (grassetto, corsivo, etc.) del software d’impaginazione, ma preferire il font Bold o Oblique originale.

Se avete un dubbio, create un PDF in «Qualità stampa», in questo modo potrete controllare l’aspetto finale dei vostri font esattamente come verranno stampati.

PREFERITE SEMPRE LA VETTORIALIZZAZIONE DEI TESTI

Vettorializzando i testi, eviterete tutti i problemi di interpretazione dei caratteri durante la fase di «ripping», come i problemi di incorporazione dei font distribuiti con licenza.

In Illustrator ed InDesign, selezionate il testo, poi nel Menù «Testo», scegliete «Crea profili».

 

I software raccomandati

Vi consigliamo di utilizzare software professionali di prestampa e non programmi tipici per l’ufficio, che non gesticono al meglio la quadricromia e le alte risoluzioni. Tuttavia, se ci fornite file PDF/x-1a (che rispondono a tutte le specifiche per la stampa), potete utilizzare i software che preferite e su una piattaforma a vostra scelta.

Vi indichiamo qui di seguito una lista dei software professionali più comunemente utilizzati da Exaprint (Mac o PC) e che raccomandiamo fortemente.

Adobe PhotoshopTM

Tutte le versioni. Software per l’elaborazione delle immagini.

Adobe IllustratorTM

Tutte le versioni. Software per la creazione di illustrazioni vettoriali.

Adobe IndesignTM

Tutte le versioni. Software per l’impaginazione (molto utile per le brochure ed altri prodotti multipagina).

Quark XpressTM

Tutte le versioni. Software per l’impaginazione (brochure ed altri prodotti multipagina)

Adobe AcrobatTM

A partire dalla versione 4. Suite software di conversione (Distiller), di modifica (Acrobat Pro) o di visualizzazione (Reader) dei file PDF.

Fate le vostre domande nei commenti!

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