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Spot tv – I teneroni e il liquify

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Spot tv – I teneroni e il liquify

Faccio parte di quei soggetti che guardano poco la tv e se la guardano, preferiscono di gran lunga gli spot. Ma non solo: l’abitudine è di commentarli, di rivederli, di immaginare il prima e il dopo, di dare giudizi affrettati e poi di ragionarci e magari ritornarci su. Ecco, inizierò adesso a scrivere, a non tenere per me quei giudizi affrettati.

In questo spot tutto inizia con una meravigliosa piccola peste (che mi ricorda un po’ la pestifera del Buondì) che decide di dipingere una parete con le sue opere d’arte: non disegni ma scarabocchi e opere di bene.

Ma io dico: amore della zia avrai quei 6-7 anni, ma non ancora impari a capire che non bisogna disegnare sui muri? Ma va beh. magari sono qui a dire queste cose e chi lo sa, un giorno mi si ritorceranno contro quando mia figlia scarabocchierà la sua intera stanza e mi ricorderò di questo articolo.

La mamma entra nella stanza della piccola peste (non la cameretta ma sembra una sala) e bang! La becca a disegnare sui muri. Faccia sorpresa. magari non entra nella stanza da settordicimila ore e lei, povera figlia, che doveva fare? Beh ovvio, i muri sono un mega richiamo artistico! Straordinariamente la madre non dice neanche una parolaccia e non rinnega neanche un santo. Zero. Una mamma tipica di quelle delle merendine. La possibilità è che sia una madre normale e che quello sia un muro lavabile, forse è per questo che sembra tranquilla.

 

Ad un certo punto la figlia, colta il fragranza di reato (si, ho messo la r al posto della l, mi sembrava più biscottosa la frase) inizia a dire la sua scusa confusa che risulta così carina e tenerina. Parte anche la musichetta.

Mamma, volevo disegnarti tutto il bene che ti voglio ma su un foglio non ci stava. Ho provato su due, ho finito il mio album

E tac! I suoi occhi diventano enormi, con lo stesso risultato del grafico che sta lavorando in Photoshop ma ha bisogno di fare una pausa e no, la pausa non la fa lontano dal computer ma si mette a giocare con il liquify e a chattare su Facebook. Ditemelo, chi di voi non l’ha mai fatto? Giocare col liquify intendo, tanto su fb è ovvio che ci bazzicate.

L’ilarità. A questo punto un pochino viene da ridere. Scommetto una cifra qualsiasi che tra voi ci sarà almeno un rompipalle che si farà una risatina dentro se ma che non lo dirà mai, tanto bene o male il sorriso è controllabile la seconda volta, quando ti aspetti già la scena. Mia sorella mi ha addirittura mandato un messaggio su Whatsapp chiedendomi se avessi visto questo spot. Ovviamente le ho mandato una fila di “faccine ridens”, ho calcolato con cura il numero a seconda della risate che mi ha fatto fare, meno quelle che ho sottratto alla fine. Insomma direi 5 faccine invece della fila chilometrica di almeno 8-9 faccine. Perché? Ve lo dico dopo.

Ed ecco che arriva la spiegazione a tutto: stiamo pubblicizzando i Teneroni. Si presenta la famigliola non solo felice ma anche simpaty.

La mamma per cena cucina UN SOLO TENERONE alla figlia. Ma perché me la vuoi far morire de fame quella povera creatura? I teneroni sono buoni ma sono piccoli santiddio! Il marito ovviamente non ne mangia anche perché un tenerone equivale a due morsi di un adulto. Ma va beh.

Il padre a un certo punto chiede alla figlia come abbia fatto a farsi perdonare dalla madre e lei, pronta, risponde: “Beh, basta fare i teneroni”. E tac, di nuovo gli occhioni.

La bimba SPIEGA quello che ha fatto al padre e si ripresentano di nuovo gli occhi ripassati al Liquify

EH NO. EH NO.

Il secondo effetto potevamo evitarlo: è come mettere collana e orecchini: è troppo. Alla fine i bimbi e le famiglie faranno le battute anche nel privato su questa pubblicità, ai bimbi piacerà lo stesso e aspetteranno gli occhioni e bon, a nessuno frega niente del numero di faccine che ho sottratto per questa cosa e sinceramente neanche a me.

Ecco il video dello spot dei teneroni di casa Modena

 

Vuoi che analizzi (a modo mio) una pubblicità in particolare? Scrivimi su pat@ipiratigrafici.it e segnalamela!

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CREDITS

Agenzia Max Information

Direzione Creativa: Dario Anania – Vincenzo Celli

Art director e Copywriter: Laura Sironi – Emanuele Accurli

Direzione Clienti: Luca Bollattino

Account Executive: Giovanna Zuccarino

Produzione: BlowUp

Regia: Marco Missano

DOP Marco Bassano

Musica Originale OperàMusic

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Admin [pAt] - Founder & Ceo at ipiratigrafici.it - Creative director - Graphic designer freelance from 2009 - Blogger - Team Manager. Contatti: pat@ipiratigrafici.it

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