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Facebook Update: Che Cosa Cambia?

Social media marketing

Facebook Update: Che Cosa Cambia?

Tutti nasciamo con un disegno divino. Il mio disegno si chiama strategia.

Quando si parla di rivoluzione nel mondo di comunicare è impossibile non tener conto di quanto sta accadendo intorno a noi. A partire dalla rivoluzione del logo di Google, alla netta difficoltà di Twitter nella ricerca di una sua identità, agli aggiornamenti degli algoritmi di Facebook, alla rivoluzione del layout di LinkedIn e dell’introduzione dei video corsi di Lynda e i blog Pulse. Potrei andare avanti per ore intere. Nell’arco del tempo (gli ultimi 5-6 mesi, per intenderci) i social network hanno messo in atto una vera e propria rivoluzione e hanno modificato in maniera indelebile il nostro modo di percepire e organizzare la nostra presenza e il nostro lavoro su di essi.
Inutile aggiungere che questi aggiornamenti sono direttamente proporzionale all’amore che nutriamo per il web. Il brivido dell’aggiornamento è un momento di nutrimento per tutti noi. Ancora una volta viene messa in discussione la nostra conoscenza in termini di strategie e di visione del futuro.

Io, personalmente, lo vedo come un accrescimento della mia professionalità e senza il quale non potrei essere un valore aggiunto per le strategie dei miei clienti. In queste settimane, da quando mi sono trasferito a Barcellona, ho percepito il mondo dei social e del web in maniera completamente diversa. Ho avuto la fortuna di fare degli stage all’interno di agenzie super nominate e comprenderne davvero i meccanismi del lavoro day-by-day e della fusione necessaria tra i membri di un team perché un progetto si trasformi in una favola o in un successo. Il profumo di successo che si respira all’interno dell’agenzie profuma anche un po’ di sudore. Ogni volta si ricomincia da zero e si impara ogni mattina: si solidificano le conoscenze che si hanno già e si apprendono le tecniche per il futuro. Questa è l’unica ricetta per creare una campagna di advertising e finire su Ads of the World o dintorni.

Facebook update, ecco i cambiamenti

Insieme vediamo tutti gli aggiornamenti che hanno caretterizzato Facebook da dicembre ad oggi

I Numeri di Facebook

I numeri – rilasciati a Luglio 2015 – degli utenti attivi (con almeno un’azione al mese, login, like, share, view) su Facebook sono di 1.44 miliardi di utenti attivi (fonte: Facebook Reports) e gli utenti attivi in Italia – risalgono tra Luglio e Ottobre 2014 – sono di 26 milioni di utenti attivi (fonte: Vincos).

Gli Standard della Community

Con il continuo aumento degli utenti è cambiato anche il modo di percepire il concetto di community da parte di Facebook. Mantenere l’ordine con più di 1 miliardo di utenti, sparsi per tutto il globo e con culture differenti, non è facile. Ciò che è scomodo a me non è comodo a te.
Dalla metà di marzo, infatti, sono cambiati gli standard della community, i principi con cui una cosa può essere o non essere pubblicata, e spiegare meglio che cosa si intende come concetto di “nudità” o “contenuti che incitano all’odio”.

Nudo si, Nudo no?: Uno di questi è proprio il divieto della pubblicazione di immagini di persone nude che in certi casi è stato anche a scatti che allattano o di nudi artistici (Anastasia – Bambino al seno). Facebook tiene a ribadire che le immagini di corpi senza veli, genitali, natiche e seni (solo se mostrano capezzoli al vento) verranno rimossi. Anche il mondo della pittura, nel passato recente, ha conosciuto la censura. Hanno, tuttavia, il via libera dipinti e sculture che rappresentano figure nude, tema che da poco ha suscitato scandalo.
Anastasia-nudo-facebook facebook-bimbo-seno

Odio/Satira: Questa sezione è quella che avuto un maggior ampliamento. Si basa su attacchi che incitano all’odio etnico, religioso o sessuale. Generalmente questi argomenti non sono tollerati a meno che non servano a creare coscienza e di educare gli altri. Un discorso simile è riservato anche per la satira. I profili, pertanto, non possono più essere falsi. Devono condurre un’identità autentica perché solo in questo modo sono più responsabili nella condivisione di questi contenuti.

Organizzazioni pericolose: C’è l’assoluto divieto per organizzazioni impegnate in attività terroristiche e criminale. La censura viene anche applicata a post, immagini e video che supportino l’attività di questi gruppi o elogino i loro leader. La discussione di questi temi può avvenire solo al fine di “mostrare sensibilità nei confronti delle vittime di violenza e discriminazione”.

Per tutte le altre regole vi rimando agli standard della comunità.

FanBase

Il numero dei fan all’interno delle FanPage non è una cosa così scontata per i gestori di pagine. Da tempo si parla di stabilire e fissare nicchie di mercato. Se prendiamo per esempio il mercato nazionale vediamo che gli utenti si comportano in modo diverso da quello europeo, anche solo per il numero di utenti online o all’accesso e alla conoscenza di determinati strumenti. Il problema di fondo è sempre lo stesso: non basta comprarsi uno smarthphone o un collegarsi da un computer per diventare utenti che diveranno un buon target pubblicitario. In effetti il rischio è quello di avere delle fanpage ricchissime di utenti che puntano ad avere tantissimi fan e poi si trovano ad avere una mole di utenti online che non c’entrano nulla con il nostro prodotto o che non sono utenti attivi. La domanda a questo punto sorge spontanea. Se hai creato una buona campagna di advertising come fai ad avere così tanti utenti sbagliati? Il problema non è solo questo. Quando lanciamo una campagna di advertising di solito si è tentati di mettere qualsiasi cifra e di cercare un target profilato che frutti un milione di potenziali contatti. Chi organizza strategia di marketing sui social network è solito andare a vedere le campagne fatte in passato dai clienti. Da uno sguardo generale si può vedere come il target non sia mai ricercato e di come si punti sempre ad avere un target intorno ai 900 mila contatti. L’idea che aleggia di fondo è che in mezzo ad un milione di fan sia più facile trovare un pubblico che possa essere interessato al prodotto. Nel momento in cui un’azienda o una realtà investe in una campagna, ci saranno X competitor che faranno lo stesso ragionamento e staranno costruendo una campagna nello stesso modo. Alla fine Facebook – come tutte le regole non scritte – crea delle gerarchie e da priorità a chi spende di più. Contemporaneamente vi indurrà a far esaurire il vostro budget nelle date che avete fissato. Come fa a ad esaurirlo? Va a pescare tra gli utenti che sono nelle ultime file dell’algoritmo di Facebook (Edgerank), pur di farvi esaurire il budget.
Questo tipo di campagne non ha più senso. Pur restando nella logica del discorso, al contrario, della gerarchia e dell’importanza della spesa economica scegliere una nicchia o frazionare il target (dopo esserselo studiato bene) permette a Facebook di non scavare troppo dagli ultimi utenti dell’algoritmo, ma di andare ad attingere più facilmente dagli utenti interessati al nostro prodotto. È meglio avere 10.000 fan a cui non interessa il vostro prodotto o utenti morti (l’1% attivo) oppure avere 2.000 / 3.000 fan ed avere il 20% – 30% di utenti attivi? Domanda retorica, lo so. Ma molte aziende e presunti professionisti del web optano per la prima scelta.
PS: la morale è che non importa avere un pubblico enorme se non è di qualità!

Community / Gruppi di Facebook

Anche nei gruppi vale lo stesso discorso delle fanpage. Tutti i gruppi che hanno a che fare con troppi utenti inevitabilmente si troveranno a dover contrastare una dispersione tematica che non è certamente favorevole alla vision e alla mission del gruppo stesso. Questo significa che alla fine il gruppo migliore non è quello che ha più utenti, ma è il gruppo che riesce a concentrarsi su un target ideale. Inoltre sarà ancora più difficile per i gruppi che hanno attivato la funzionalità di vendita, il cui numero di utenti potrebbe salire vertiginosamente, mantenere l’rodine e trovare persone che realmente sono interessate a comprare il loro prodotto.
All’interno dei gruppi, inoltre, è attiva una funzione che permette agli utenti di segnalare agli amministratori un contenuto che non ritengono adatto al contesto.

Ads Carousel

Prima le immagini per le sponsorizzazioni erano sei e a turno ruotavano. In questo modo (facendo dei test di campagna) si notava come alcuni soggetti guadagnano molto più di altri, perché gli utenti le cliccavano di più. Uno dei modi per costruire al meglio una campagna è senza dubbio quello di utilizzare più soggetti e costruire campagne diverse con piccoli budget e vedere quali sono quei soggetti che emergono di più. Fatto questo passaggio si azzera. Si tengono i soggetti che sono andati di più e si integrano soggetti nuovi. In questo modo si fa emergere il soggetto che è stato disegnato dal target. Le immagini comprate dagli stock e messe lì saranno sempre più penalizzate.
Da poco è stata introdotta l’inserzione a carousel. Questo tipo di inserzione vi permette di mostrare più immagini in un’unica inserzione. In questo modo si ha la possibilità di presentare prodotti, servizi o promozioni in modo più accattivante. Per scoprire di più vi invito a visionare la pagina di Facebook in cui sono presenti anche dei casi studio.

ads carousel facebook update

Video Ads

Il funzionamento dell’inserzione video richiama molto quello dei video di YouTube. Invece di essere all’apertura di ogni video è una sponsorizzazione vera e propria. Quello che fa la differenza come sempre è la creazione del video. Il vantaggio di creare un video è il poter giocare su una storia (visual storytelling), di utilizzare le immagini per descrivere il prodotto. Valgono le regole di sempre e il video, per essere veramente efficace, non deve superare i 30/40 secondi e nei primi 5 deve avere qualcosa che attragga l’utente a non scappare ed interagire con noi. Come tutte le cose in cui l’uso diventa massiccio il pericolo è quello di trovare video pirata. Facebook sta lavorando in questa direzione. Inoltre il social network blu sta spingendo gli utenti a caricare direttamente i propri video sulla piattaforma e da lì (vedete il tasto incorpora) fornirvi un codice per incorporarli all’interno del vostro sito/blog (come abbiamo fatto noi). Inoltre pare si stia avvicinando molto a Youtube con l’inserimento di video privati. Gli inserzionisti e Facebook fanno sapere che il video marketing avrà sempre un posto più rilevante nella visione globale delle sponsorizzazioni.

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Posted by Fred Perry on Giovedì 16 luglio 2015

 Local Awareness Send Message

Le inserzioni su Facebook sono volte a incrementare la popolarità nella zona rappresentano il modo migliore per raggiungere le persone che si trovano nelle vicinanze della tua azienda, a pochi passi o a qualche chilometro di distanza.
Questo tipo di inserzione non l’ho ancora testato, ma sembrerebbe che Facebook voglia potenziare le relazioni attraverso la geolicalizzazione. Da chiarire se e quanto influisca la città di appartenza (o di residenza) dichiarata e quanto il “geotagging” dei post che si pubblicano.

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È possibile inserire anche 4 tipi diversi di pulsanti con cui, direttamente dall’inserzione, gli utenti possono interagire con noi: invia un messaggio, chiama ora, ottieni indicazioni e scopri di più.

Audience Network

Fino a poco tempo fa noi avevamo tre possibilità quando lanciavamo una campagna: mostrala all’interno della colonna delle notizie (colonna centrale); mostrala nella colonna a destra; mostrala all’inteno dei supporti mobile. Oggi c’è una possibilità in più: c’è l’audience network. Che cos’è l’audience network? È una cosa del tutto simile a google adwords. Da adesso in poi si può fare pubblicità non solo all’interno del mondo di Facebook, ma anche al suo esterno. Al momento il traffico esterno è dato da applicazioni di terze parti. Successivamente è possibile avere un traffico che sarà gestito da altri siti, come succede attualmente con google adwords che ha i suoi banner sparsi per il mondo del web.
Il problema però è nella gestione della campagna. Da campagne di test si è notato come l’audicence network azzeri completamente il traffico proveniente dalle altre sezioni di Facebook. Questo perché è gestito da applicazioni di terze parti (zynga.com etc…). Inizialmente il consiglio è quello (se l’attivate) di sospendere temporaneamente la campagna e spingersi altrove. Nonostante l’individuazione del target sia stato rispettata, la qualità del target non la conosciamo e il rischio è quello di vedere utilizzato tutto il budget senza un reale ritorno.

Il Tasso di Risposta e della Velocità

Come ho già ricordato in un precedente articolo Il Futuro dei social: il Customer Care, quando si accede alla fanpage sulla destra, sotto l’immagine del profilo, si può vedere un contatore che vi dice qual è la media di risposta di una Fanpage nei confronti degli utenti. È inutile ricordare quanto sia importante essere presenti dove gli utenti interagiscono con noi. Questa funzionalità la vedono soltanto gli amministratori della pagina.

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Call to Action

Un’altra delle novità introdotte sulle Fanpage è il pulsante “Call to Action” o “Invita ad un’azione”. Molte fanpage non lo utilizzano. È un servizio gratuito che permette ai gestori di una fanpage di avere la possibilità di collegare gli utenti ad un’azione diretta ad un sito web, ad un app, all’iscrizione della newsletter o a qualsiasi altra cosa si voglia far arrivare gli utenti.

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Adesso, inoltre, è possibile attivare direttamente una promozione dal tasto call to action

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Video Live Streaming

È stato testato durante un evento organizzato da RedBull, il festival Lollapalooza di Chicago. Questo servizio permette di mostrare un evento in livestraeming direttamente dalla propria fanpage.
Questo servizio promette di essere un rivale a tutti gli effetti per i live streaming di YouTube.
Facebook, a margine, dichiara che questo servizio sarà disponibile solo per le star della musica.

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See First

Nell’ultimo periodo Facebook ha introdotto la funzionalità see first (vedi prima). Sempre più Facebook sta cercando di porre gli interessi degli utenti in cima alla lista dei desideri. Se andate all’interno del news feed, oltre a poter scegliere se visualizzare le notizie principali o le più recenti, a lato delle notizie appare una rotellina, con scritto modifica preferenze. Se cliccate sopra vi permette di scegliere come desiderate ricevere le notizie da parte del vostro network. In più se andate all’interno delle fanpage, sotto il tasto “mi piace”, potete scegliere se quella pagina deve avere la precedenza nel vostro news feed. Una funzione importante per gli utenti e per chi davvero opera nel mondo dei social network.

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Nascondi

Se da una parte c’è la possibilità di “vedere prima”, dall’altra Facebook ha pensato al tasto per non vedere i contenuti che non ci interessano. Quando si è sul newsfeed e si apre un post basta andare nella parte a destra del post (il menù a tendina). Troverete scritto “vedrai meno post come questo” e in questo modo aiuterete Facebook a filtrare i contenuti che non vi interessano.

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Skills e Tags

Si trova tra le vostre informazioni, nel lavoro e formazione e vi da la possibilità di inserire le competenze professionali. Per ora sono solo pagine di interesse.

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Altri Aggiornamenti

Facebook nel tempo ha cominciato a premiare i contenuti e i post di qualità. Penalizzati sono i meme e le foto di animali. Penalizzato anche il Like-Baiting o i link spam “metti mi piace se…”. Al bando anche i contenuti generati in automatico da applicazione di terze parti (Candy Crush o Spotify), ma salvi tutti i contenuti generati da Hootsuite, Mailchimp e simili. Un’altra novità importante è la targetizzazione (lingua, sesso, luoghi, interessi) per l’aziende nelle Fanpage. Un altro aggiornamento penalizza tutte quelle pagine strillone, per così dire, che invitano gli utenti ad  a comprare un prodotto o annunci di qualsiasi altro genere. Inoltre Facebook introduce un nuovo servizio per gli editori Instant Articles. Questo servizio permetterà agli editori di pubblicare in un’apposita sezione le loro notizie. Attualmente questo servizio è stato testato da National Geographic, BuzzFeed, NBC, The Atlantic, The Guardian, BBC News, Spiegel Bild.

Ho tenuto in disparte il Business Manager perché questo sarà fonte di un capitolo a parte.
Aggiornato alle 13:03 del 09 – 09 – 2015

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Mi chiamo Simone Stricelli, sono un Creative Director e Digital Strategist, da 8 anni mi occupo di costruire strategie digitali per le aziende. Il mio lavoro consiste nel trovare un punto di contatto creativo tra il mondo digitale, dei social media e gli obiettivi dell’azienda, costruendo un piano strategico ed editoriale. È importante individuare gli strumenti giusti, il budget e i canali media a disposizione per non disperdere l’energie.

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