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SEO strategy: un pò di chiarezza

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Seo e web marketing

SEO strategy: un pò di chiarezza

Come faccio ad apparire al primo posto su Google?

A molte persone che lavorano in ambito web, nello sviluppo dei siti internet, è capitata almeno una volta questa fatidica domanda.
Come comportarsi davanti a chi ci pone questo quesito ? Qui di seguito alcune piccole indicazioni per una SEO strategy.

Beh, innanzitutto c’è da dire che non esiste la bacchetta magica per scalare le SERP ed apparire al tanto ambito “primo posto”. In più, da quando Google ha geolocalizzato i risultati, è possibile ammettere che non esiste più il primo posto in tutto il mondo; ma il primo posto per una determinata parola chiave, in un determinato luogo.
È giusto anche ricordare che, un sito internet molto difficilmente diventerà popolare se non viene curato giorno per giorno e lasciato all’abbandono più totale.
Immaginiamo che un sito internet sia come un campo coltivabile. Se noi ci limitassimo solo a piantare i semi, senza irrigare, concimare ecc., i frutti del nostro orto saranno immangiabili. La stessa cosa vale per i siti internet.
Una volta che abbiamo scelto di proporci su internet, affinchè gli utenti rimangano soddisfatti dell’esperienza di navigazione fatta sul nostro sito, è sufficiente curare tutti i dettagli con una SEO strategy efficiente, senza aspettarci di stringere la mano a Sergey Brin e Larry Page.

Come direbbe il buon Francesco Margherita: “La SEO si impara con gli altri, ogni giorno, con l’obiettivo di migliorare la vita delle persone.“.
Una SEO strategy accuratamente applicata, ci permette di entrare nelle grazie di Google e diventare seriamente utili per tutti gli utenti della rete, svuotandoci dall’ego e dal credere che essere su internet significhi salire su un ring con i guantoni ben allacciati, pronti a spaccare un pò di mascelle.
Diciamocelo apertamente, Google non mette al primo posto chi bara in una determinata parola chiave, ma solo chi viene reputato il più utile in base ai click e alle interazione degli utenti stessi. Certo, è possibile utilizzare tecniche black hat SEO per gabbare il sistema per un pò, ma basta anche una segnalazione o un semplice aggiornamento degli algoritmi di ricerca per vedere sprofondare il nostro sito in 15esima pagina (se ci va bene!), oppure di essere bannati e quindi non più tracciabili.

Produrre contenuti di qualità è la chiave principale per essere ottimi contributori allo sviluppo e all’evoluzione del nostro sito e di internet stesso.

 

Nei prossimi articoli, spiegherò più nel dettaglio come attuare tecniche white hat SEO.

A giovedì prossimo !

Intervista realizzata da Fabio Liuzzi

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