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La coerenza nella costruzione di una brand identity

Comunicazione e pubblicità

La coerenza nella costruzione di una brand identity

Quante volte vi è capitato di essere stati convocati da un’azienda per ricevere la commissione di un nuovo lavoro? Tante volte (lo spero per voi!). A me l’ultima volta è successo ieri. Mi hanno affidato l’incarico per lo studio e la realizzazione di un nuova brand identity e per il lancio di un nuovo packaging per i prodotti. Come è mia consuetidune ho incominciato ad intervistare il cliente e a compilare il mio questionario, per raccogliere un po’ di informazioni sull’azienda. Per farmi dire che cosa sono oggi e che cosa vorrebbero essere domani, in modo che sia più facile e coerente l’intero processo di costuzione dell’identità dell’azienda, l’identità del prodotto, individuando il target più appropriato per il brand e cercando di stimolare l’interazione tra utente e prodotto. Nell’affidarmi l’incarico le domande sono state davvero tante, ma c’è ne una che risulta essere sempre implicita, come implicita è la risposta. “Quando incomincerai a fare la grafica?” La risposta è sempre solo una. Quando si incomincia a fare uno studio è importante tenere conto della destinazione finale del prodotto e di che cosa, per esempio, quel brand deve andare ad esmprimere. Non concependo questo tipo di discorso la prima affermazione che viene fatta è “si! ma tu incomincia a fare la grafica il resto lo saprai in un secondo momento”. Solitamente colui/colei che hanno espresso questa massima si occupano di tutt’altro, ribattendoti in faccia i loro anni di esperienza. Respirate. Respirate. Respirate. Prendete la parola e con tutte le difficoltà del caso, di chi non parla la nostra stessa lingua, provate a spiegare perché è importante costruire una brand identity che sia visivamente coerente e che mandi un messaggio univoco a tutti gli utenti.

Una delle prime cose da far notare durante la creazione di una strategia per un una nuova brand identity riguarda la grafica. Non può essere pensata, costruita e prodotta senza che ci sia un collegamento tra il prodotto visivo che vogliamo ottenere e i contenuti che vogliamo proporre. È un po’ come quando a scuola si scrive un tema. Senza il titolo come fai a fare uno svolgimento? Non si può.

Se nella costruzione di una strategia di comunicazione non si tiene conto dell’identità aziendale tutte le proposte vengono invalidate. Oggi, con l’avvento e la diffusione dei mass media, il livello della competizione si è alzato molto ed è indispensabile, per distinguersi dai competitor, far valere la propria presenza sul mercato.

Una buona brand identity rispetta tre elementi: l’uniformità, la riconoscibilità e la familiarità del messaggio visivo. Che cosa vuol dire? Vuol dire che se stiamo progettando il sito, le pagine social, il biglietto da visita, il gadget, la firma digitale e tutto quanto il corredo grafico/comunicativo che ci interessa, dobbiamo pensare ad un coordinato visivo che sia in grado di trasmettere gli stessi valori, la stessa mission e la stessa vision in tutti i settori, dall’online al offline.

Quest’aspetto non è da sottovalutare dato che oggi la prima cosa che si tende a fare quando riceviamo un biglietto da visita è di andare a vedere come è fatto il sito, vedere come gestiscono i social network e su quali sono presenti.

Ecco perché è essenziale la costruzione di un’immagine solida e vincente della propria azienda. La brand identity non è nient’altro che un concetto astratto di come sono percepicipi i nostri prodotti o più semplicemente il nostro brand.

Soltanto in questo modo è possibile pensare a un’identità societaria forte, coerente con un target e degli obbiettivi di business, favorendo la comunicazione e l’interazione tra gli utenti, il prodotto e l’azienda.

Vediamo alcuni esempi segnalati dal pirata ioDaniel:

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Mi chiamo Simone Stricelli, sono un Creative Director e Digital Strategist, da 8 anni mi occupo di costruire strategie digitali per le aziende. Il mio lavoro consiste nel trovare un punto di contatto creativo tra il mondo digitale, dei social media e gli obiettivi dell’azienda, costruendo un piano strategico ed editoriale. È importante individuare gli strumenti giusti, il budget e i canali media a disposizione per non disperdere l’energie.

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