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Skype in "down" e tutte le alternative

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Skype in "down" e tutte le alternative

Dalle 10 di ieri mattina fino al primo pomeriggio il noto servizio di chiamate e messaggistica Skype è andato in down e ha lasciato milioni di untenti senza servizio.
I segnali del down non si sono fatti attendere molto. All’inizio le chiamate procedevano a scatti per poi finire con un crash totale. Il problema ha riguardato lo status degli utenti che non venivano segnalati online e quindi impossibilitati ad accedere al servizio. Per molte ore, infatti, la rotellina che è vicino all’immagine del profilo ha girato inutilmente.

Da Twitter è arrivato il grido disperato dall’account Skype Support

La domanda che è subito circolata tra gli utenti è stata quella di domandarsi quale fosse la portata di questo crash.
Il down ha coinvolto tutti gli utenti, portando il servizio a cessare su scala globale, a causa di problematiche legate ai server.
In molti pensano che il down fosse stato annunciato, visto che è arrivato all’indomani della disponibilità dell’update per assicurare la compotabilità tra il servizio di Voip e Microsoft Edge, il nuovo browser di Redmond.
Questa è soltanto una supposizione.

L’ultimo down risale al 2010 e durò un’intera giornata. Allora la causa riguardava un errore della versione per Windows che aveva portato al blocco di circa un terzo dei nodi che permettono a Skype di funzionare.

Esistono valide alternative a Skype. Per brevi comunicazioni ci sono i servizi di messaggistica come Whatsapp, Telegram (disponibile anche in versione pc – mac) o l’applicazione Messenger di Facebook. Mentre se si deve videochiamare è possibile utilizzare Google Hangout (servizio di videochiamata di Google+) o lo stesso Messenger di Facebook.

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Mi chiamo Simone Stricelli, sono un Creative Director e Digital Strategist, da 8 anni mi occupo di costruire strategie digitali per le aziende. Il mio lavoro consiste nel trovare un punto di contatto creativo tra il mondo digitale, dei social media e gli obiettivi dell’azienda, costruendo un piano strategico ed editoriale. È importante individuare gli strumenti giusti, il budget e i canali media a disposizione per non disperdere l’energie.

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