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Navigando verso Licensing Island

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Navigando verso Licensing Island

Siamo davanti al nostro computer, intenti nel nostro fare quotidiano, quando ecco squilla il telefono.
È il nostro ipotetico “cliente di sempre”, il Dott. Ditto Tuch che, dopo qualche chiacchiera di circostanza, ci racconta di essere stato ad una fiera del licensing insieme ai suoi agenti e lì, fra uno stand e l’altro, ha avuto modo di iniziare la trattativa per associare un nuovo brand alla sua linea di accessori e gadget per la computer grafica, la “nota” D-ToUCH. Il brand in questione è giovane e fresco ed è legato a una community tematica che sta conquistando un bacino di utenza sempre più ampio e con un target che calza a pennello… (rullo di tamburi) il brand de “I Pirati Grafici”.
Ha già stretto tutti gli accordi, contratto firmato.
Ti propone l’incarico perché sa come lavori e sa che si può fidare: ora c’è solo da rimboccarsi le maniche e lavorare alla grafica dei pack della nuova linea di prodotti brandizzati.

Cosa succede a questo punto?

  1. IL LICENSING

Eccoci catapultati nella realtà del licensing.
Il mondo delle licenze è una realtà lavorativa con cui molti grafici devono avere a che fare soprattutto appena si inizia a collaborare con grosse aziende.
In questa realtà la nostra committenza (il Dott. Ditto Tuch), assume il ruolo di “licenziatario” (in quanto ha acquistato i diritti per lo sfruttamento della licenza) e la società che ci concede l’utilizzo del brand “I pirati Grafici” è il “licenziante”.
Il licenziante avrà voce in capitolo sulla la nostra proposta grafica finale e sarà “lui” a darci l’approvazione definitiva dell’artwork per poter finalizzare il lavoro.

Approfondisci l’argomento con l’articolo “Licenziatari e licenzianti: gli ingranaggi del licensing”

  1. BRAND GUIDE, GUIDELINE e STYLE GUIDE

  2. …tanti nomi, un unico fine: usare bene la licenza

Lo strumento fondamentale per creare il vostro pack con licenza di uccid… “vendere” è la guideline o anche nota come brand guide e/o style guide. La… che!?!
Questi documenti, solitamente in formato PDF, vengono forniti dal licenziatario al licenziante e raccolgono gli elementi del mondo della licenza con cui vi dovete cimentare. A seconda di quanto è grossa e rinomata la società licenziante e di quanta importanza ha la licenza nella strategia aziendale della società più questa guideline potrà essere corposa e dettagliata.

Approfondisci l’argomento con l’articolo “I comandamenti delle licenze: le guideline”

  1. AL LAVORO

Ora che abbiamo studiato la style guide abbiamo gli strumenti in mano per poter iniziare a lavorare al primo pack della linea di accessori del marchio D-ToUCH.
Le soluzioni che propone la brand guide per packaging e materiale di comunicazione sono molto istituzionali e in un certo senso “ideali” e tutto dipende da cosa ha in mente il vostro cliente e cosa vuole ottenere: è sempre bene cercare di rielaborare gli elementi a voi necessari quel tanto per dare un pizzico di stile al vostro artwork, diversificandolo quanto basta dagli altri prodotti di altri produttori che utilizzeranno la vostra stessa licenza, usando però l’accortezza di non stravolgerli, rispettando allo stesso tempo i parametri del licenziatario.

  1. …E LA LEGAL LINE?

Persi dietro il grande miasma di “elementi, prendi, sposta, quello me lo fai più grande, quello me lo togli” a volte ci si dimentica della legal line.
La legal line è una dicitura legale atta a tutelare i diritti di copyright e trademark della licenza. È un piccolo elemento ma importantissimo perché è proprio la sua presenza che dà ufficialità al prodotto.
Dal lato pratico non si sa mai dove metterla. Può essere cortissima o lunghissima, con l’aggiunta di uno o più loghi delle casa di produzione della licenza e/o co-producer vari, con o senza anno di riferimento della produzione*. La dimensione del font può essere piccola ma deve risultare comunque leggibile (fate sempre riferimento alla style guide per questo argomento). Sul vostro pack dovrà essere posizionata in un punto abbastanza defilato ma non troppo. Deve essere visibile. Ci deve essere.

* Se impostate il prodotto nell’anno corrente ma la produzione è programmata per l’anno successivo, l’anno nella legal line in media dovrà essere quello che corrisponde alla produzione.

  1. PROCESSO DI APPROVAZIONE

Abbiamo l’approvazione del nostro committente. Bello, ma non è finita qui. Quando si lavora con il mondo del licensing il processo di approvazione sarà doppio, prima ovviamente l’approvazione passerà per la nostra committenza abituale (nel caso il Dott. Ditto Tuch) e poi successivamente quella finale e definitiva per mano del licenziatario.
Per l’approvazione da parte del licenziatario di solito ci vogliono diversi giorni, quindi bisogna pianificare molto bene le tempistiche del progetto.

  1. MODIFICHE RICHIESTE DAL LICENZIATARIO

Se avete seguito con attenzione le indicazioni della brand guide della licenza (nel nostro caso “I Pirati Grafici”) non ci dovrebbero essere grossi sconvolgimenti ma se lavorate con una licenza legata al mondo dell’entertainment (quindi cartoni animati, serie TV, film) solitamente ci sono sempre un paio di “piccoli” aggiustamenti da fare. Quelli più comuni potrebbero essere che il logo della licenza non risalta abbastanza, che il personaggio o il logo toccano la parte istituzionale del vostro committente (guai!) oppure che l’immagine del prodotto sul pack tocca il personaggio (a meno che non ci siano delle pose nella guideline studiate per far interagire il prodotto con il personaggio, è bene che prodotto e il personaggio non si tocchino).
Per questi aggiustamenti vengono anche suggerite delle soluzioni più o meno concordate con il licenziatario. In questa fase bisogna entrare nell’ottica del telefono senza fili perché il licenziatario dice al licenziante che a sua volta dice a te quindi da un passaggio all’altro si possono perdere informazioni. Il meglio è procedere in questa fase con traccia scritta possibilmente con un bel inoltro delle parole testuali del licenziante (o chi per esso).

Fatto tutto? Abbiamo l’approvazione? Bene! Possiamo preparare l’esecutivo di stampa.
Ed ecco il risultato finale del nostro lavoro. Ben fatto pirati!

Brand "I Pirati" esempio di applicazione su pack

dal Brand Manual de “I Pirati”

 

Qui sotto una breve galleria di prodotti “brandizzati” con le licenze, nella scelta non c’è alcun intento pubblicitario, sono solo degli esempi esistenti e navigando in rete vi potrete rendere conto di quanto è vasto questo mondo e dell’infinità di licenze che esistono.

 

I marchi, loghi, denominazioni menzionati all’interno di questo articolo restano di proprietà dei rispettivi titolari e sono protetti dalla normativa vigente in materia di marchi, proprietà intellettuale e/o copyright (Direttiva 2004/48/CE, Legge 633/22-04-1941, Dlgs 30/2005).

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