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Consulente SEO: intervista a Francesco Margherita

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Interviste

Consulente SEO: intervista a Francesco Margherita

Chi è il consulente SEO di questa intervista ?

Francesco Margherita: professionista SEO e blogger del sito SeoGarden, musicista, scrittore del libro Manuale di SEO Gardening e gestore del gruppo su Facebook “Fatti di SEO“.

 

Cosa è per te la SEO ?

Faccio la stessa domanda a tutti i SEO che incontro. Alcuni mi rispondono che si tratta di fare retroingegneria del motore di ricerca, qualcuno mi dice che è uno degli strumenti di marketing digitale da tenere in considerazione. Per me la SEO è molto di più, perché quando le regole non ci sono, o non sono esplicitate, prima di muoverti sei costretto a guardarti dentro e a farti un sacco di domande su cose a cui normalmente non penseresti mai. Ecco, quelle domande sono il mio lavoro… e rimangono tutte aperte, sempre. La SEO, per come la vedo io, è un canale per studiare le intenzioni e i comportamenti delle persone… e se ne hai cura, per aiutare.

 

In che modo e come hai iniziato ad occupartene, diventando un consulente SEO ?

Mi interesso di intelligenza connettiva sin dai tempi dell’università. I miei primi maestri sono stati Derrick de Kerckhove e Giuseppe Di Costanzo, persone che di SEO non capivano un accidenti di niente, come me del resto. Dopo l’università, un vecchio amico mi propose di mettere in piedi un’agenzia. Entrambi non sapevamo fare niente quindi era tutto uno sfacelo. Costavamo pochissimo e valevamo di meno. Il mio ex socio si è poi dedicato poi alla formazione, credo con buoni risultati, io me ne sono separato e ho seguito il mio cammino, continuando a commettere errori, ogni giorno, finché non ho capito cosa stavo cercando veramente.

 

Nel tuo libro, usi un linguaggio tecnico e allo stesso tempo molto umano, sottolineando l’etica di questo lavoro. Data la tua esperienza, come valuti la conoscenza di SEO che c’è in Italia ? Col passare del tempo, noti un progresso culturale in merito ad aziende e professionisti che si rivolgono a te, oppure ti chiedono ancora il famoso “primo posto su Google” ?

Succede di tutto. È chiaro che nel momento in cui sono esploso come consulente (anche grazie al successo di vendite del mio libro), sono stato contattato da tantissime persone che mi cercavano per il mio modo di fare SEO, quindi parlo di clienti competenti in merito. In generale credo che arrivino segnali importanti nella direzione di una maggiore consapevolezza. Insomma, se ne capisce sempre di più e mi fa piacere pensare che con il mio libro, con la mia attività incessante di blogger e attraverso la community dei Fatti di SEO, sto facendo la mia parte in questo processo. Troverai sempre chi ti chiede il primo posto su Guggol, ma è un fatto normale.

 

Argomento bufale. Spesso su internet o sui social network, capita di vedere siti linkati che indirizzano verso blog che trattano argomenti come: scie chimiche, scoop inesistenti, catene di Sant’Antonio, investimenti in borsa fasulli ecc.; Google come si comporta in merito a tale situazione ?

Google non decide chi ha ragione e chi torto, ma si limita a dare agli utenti quello che vogliono. Se un sacco di persone chiedono informazioni assurde sulle scie chimiche o sugli avvistamenti alieni, Google non può certo mostrare loro una serp vuota. Nella “democrazia” di Google, non esistono bufale. È tutto vero, a patto che interessi.

 

Un pregio e un difetto nel fare questo lavoro ?

La SEO è il processamento delle intuizioni. Più di qualunque altro mestiere ti prepara a vedere ciò che non è immediatamente visibile. Questo mi aiuta tantissimo, anche al di fuori del mio lavoro. Lo sguardo di un SEO ti serve a capire cosa determina cosa e a prendere decisioni. Dovrebbero insegnarla fin dalle scuole medie, altroché. Un difetto della SEO è che non sai mai veramente di cosa ti stai occupando, perché nella SEO rientrano riflessioni e pratiche che abbracciano tutti i mestieri del mondo, compreso l’imbianchino e l’impiegato delle poste. Talvolta è pura Cabala.

 

Cosa consigli a una persona che vuole imparare iniziando da zero ?

Quello che consigliano già tanti colleghi: apri un blog e comincia a fare SEO, ché non c’è altra strada. Segui le conversazioni nelle community e fammi vedere come gestisci la struttura dei contenuti sul tuo blog. Lascia perdere master e accademie “digital”, comincia subito e condividi il tuo lavoro. Soprattutto osserva.

Ogni cosa, davanti ai tuoi occhi.

Intervista realizzata da Fabio Liuzzi

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