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Copywriting: consigli per scrivere contenuti aziendali davvero efficaci

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Copywriting: consigli per scrivere contenuti aziendali davvero efficaci

Si pensa che andando avanti le diventeranno più semplici. Questo concetto può essere veritiero, ma posso assicurarti che nell’ambito della comunicazione non lo è. All’alba del 2018, fare la differenza per far decollare un Brand è un’impresa sempre più complessa.

Il motivo di tale complicazione? Semplice: l’ernome crescita della concorrenza. In questo articolo vedrò di darti qualche buon suggerimento per svolgere un lavoro fatto come si deve.

Battere la concorrenza

L’obiettivo di ogni marketer che si rispetti è quello di portare il progetto che sta curando al massimo livello. Per far questo, come accennato in precedenza, bisogna affrontare una concorrenza numerosa e con il coltello affilato.

Hai idea di quanti professionisti (o presunti tali) ci siano nel vasto mondo del Web Marketing? Un numero incredibile, ed è proprio questo che deve portarti alla considerazione che devi fare qualcosa in più per far emergere un progetto.

Fare qualcosa di più, cosa significa questa espressione? Il punto fondamentale è che devi essere in grado di andare oltre i tuoi orizzonti, valutando modelli di comunicazione diversi rispetto a quelli a cui sei abituato.

Andare oltre l’immagine

Entrando nel merito del discorso, quando si parla di fare qualcosa in più voglio dire che l’immagine non è tutto. Magari sei abituato a guardare soprattutto l’aspetto di un sito web, come esso è strutturato da un punto di vista grafico. Non voglio dire che il tuo lavoro è poco importante (anzi, è decisivo), ma se mi permetti vorrei suggerirti anche di occuparti dei contenuti che andranno a riempire tutte le varie sezioni che con tanto impegno hai realizzato.

Un utente che atterra su una pagina web viene colpito a primo impatto dall’aspetto grafico del sito, su questo non ci sono dubbi. Una volta che siamo riusciti nell’impresa di catturare l’attenzione della persona, occorre però inserire nella pagina qualche elemento che non solo faccia in modo che il visitatore resti sul sito ma che lo spinga anche a compiere un’azione.

Come scrivere contenuti vincenti, 7 consigli per te

Perciò, mio caro amico che stai leggendo e che ti occupi per lo più dell’aspetto visual del sito… vogliamo riflettere insieme su come scrivere i contenuti che dovranno spingere gli utenti a fare quello che noi vogliamo?

Di seguito ti fornisco 7 suggerimenti davvero efficaci, consigli che possono darti una mano nella stesura dei contenuti, sia che si tratti dei testi di un sito web che di un blog. Mettiti comodo e inizia a valutare i miei consigli che, ne sono certo, saranno molto utili per il tuo lavoro.

1. Parole chiave

Il primo passo da fare è trovare le keywords su cui vuoi costruire il tuo contenuto. Si tratta di un lavoro che va svolto con calma e con la massima accortezza, perché l’utilizzo delle parole chiave renderà il tuo articolo più o meno appetibile agli occhi dei motori di ricerca.

Per individuare i termini da utilizzare, a seconda di un determinato argomento, puoi usare uno dei tanti strumenti che il web mette a disposizione. Per quel che mi riguarda, i migliori in assoluto sono lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di AdWords e la ricerca keywords di SEMrush.

2. Periodi brevi

Un grave errore che spesso viene commesso da chi non è abituato a scrivere contenuti per il web, in particolar modo se parliamo di articoli di un blog, è il mancato utilizzo di spazi che suddividano i diversi periodi. Come riconoscere un testo scritto da un non addetto ai lavori? Facile, basta vedere un testo omogeneo, un blocco unico.

Questa è la maniera migliore per invogliare gli utenti ad abbandonare subito la pagina, con tanti cari saluti alla fatica messa nella cura dell’aspetto della pagina. Devi semplificare la vita di chi viene a leggerti, punta perciò su periodi brevi (massimo tre righe) e su frasi sintetiche ma cariche di significato.

3. Utilizza i tag H2 e H3

Quando devi scrivere l’articolo di un blog, soprattutto in ambito aziendale, devi fare in modo che il pezzo risulti facilmente leggibile per gli utenti. Il tuo pubblico è composto da persone che non vogliono perdere tempo, con la forte pretesa di trovare le informazioni nel giro di pochi secondi.

La maniera migliore per suddividere al meglio l’articolo è utilizzare i tag H2 e H3, così da andare a creare dei paragrafi. Così facendo, il testo risulterà molto più scorrevole, dinamico, facile alla lettura. Con questo metodo, l’articolo sarà diviso in paragrafi principali (H2) e con sottoparagrafi perfetti per inserire degli approfondimenti in punti strategici del pezzo (H3).

4. Scrivi per le persone, non per Google

Sia che si tratti di contenuti per un sito che per un blog, devi partire da una considerazione fondamentale: devi scrivere per le persone, non per i motori di ricerca (soprattutto Google).

Ogni giorno leggo tanti articoli scritti da molti copywriter e spesso noto che si pensa il più delle volte ad accontentare Google, cercando di seguire le indicazioni di strumenti come il plugin SEO by Yoast. Il mio consiglio è quello di mettere da parte questi parametri, cercando invece di pensare innanzitutto alle persone a cui sono rivolti i tuoi contenuti. Cerca di utilizzare il tipo di linguaggio che il tuo pubblico utilizza.

5. Inserisci elementi visual nel testo

“Ma come, tutto questo cianciare di come scrivere e poi mi parli di elementi visual?”. Posso capire se hai appena pensato questo leggendo il titolo di questo sottoparagrafo (a proposito, è un H3), ma permettimi di esprimere meglio il concetto.

Un articolo può essere reso più accattivante e, se mi permetti il termine, dinamico. Puoi inseire nel contenuto (articolo di blog o contenuto per un sito che sia) delle immagini, infografiche, così come anche un video caricato da YouTube. Elementi esterni che devono servire ad approfondire le tematiche affrontate.

6. Vai dritto al sodo

Siamo arrivati a quell’errore, se così possiamo chiamarlo, commesso dalla maggior parte dei copywriter, in particolar modo chi ha iniziato da poco. Chi ama scrivere tende a divagare, a esprimere un concetto in modo magari sofisticato e ampolloso. Una raffinatezza stilistica che mette in evidenza un orgoglio personale che, ahimè, deve essere messo da parte per un bene superiore.

Quando si scrive un contenuto in ottica aziendale non ci si può permettere eccessive divagazioni. Vai dritto al punto, evita di girare troppo intorno al concetto base e vai subito al nucleo del discorso. Magari puoi dar spazio a ulteriori approfondimenti nella parte finale del pezzo, ma le prime righe del testo devono esprimere in maniera immediata l’argomento che vuoi trattare.

7. Inserisci dei link

Ultimo consiglio che mi permetto di fornirti è quello di inserire dei link nei tuoi articoli (parliamo ovviamente del blog). Non devi commettere l’errore di chiuderti in te stesso, lasciando il tuo lavoro chiuso in una sorta di microcosmo personale.

Cerca invece di espandere i tuoi interessi. Inserisci nei tuoi articoli dei link che possano inviare il lettore ad altri articoli, in modo da approfondire nel miglior modo possibile una determinata tematica. Che si tratti di link interni (verso altri tuoi contenuti) o link esterni (indirizzati a contenuti scritti da altri, qualche sito di grande valenza all’interno del tuo settore), questo lavoro creerà una sorta di mappa concettuale nella quale gli utenti potranno trovare tutte le informazioni che stanno cercando.

E ora, cosa sei disposto a fare?

Gli appassionati di cinema avranno colto immediatamente la citazione fatta nel titolo di questo paragrafetto finale. Il film Gli intoccabili di De Palma incentrava tutta la storia del gruppo di poliziotti incorruttibili su questo concetto di base, su quanto un uomo di legge sia disposto a spingersi per sconfiggere nemici apparentemente troppo forti.

La situazione in ambito professionale sul web non è certamente così complicata e drammatica, ma puoi prendere spunto per chiedere a te stesso “cosa sei disposto a fare”?

Forse la scrittura di contenuti non è il tuo mestiere, ti occupi di grafica e non vuoi perdere tempo con cose che non ti riguardano. Perché dover andare a pagare un copywriter quando puoi fare il lavoro da te? Prendi spunto dai consigli che ti ho fornito. Nel mio piccolo, come copywriter professionista, ho cercato di svelarti qualche trucchetto del mestiere per svolgere da solo un lavoro che finora pensavi di non poter fare.

E ora, dunque, cosa sei disposto a fare? Sei pronto a mettere in discussione te stesso e ad allargare i tuoi orizzonti professionali? È questa la grande sfida che ti invito a cogliere.

Vincenzo Abate

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Nasce a Cosenza il 16/06/1984. Da sempre appassionato di letteratura e cinema, laureato in Filosofia e Scienze Umane. Si occupa del blog, dei canali social e dell'advertising del provider hosting Keliweb. Ha già diverse pubblicazioni all'attivo, a partire da un breve racconto nell’antologia “Orrori sepolti”. Nel 2011 ha pubblicato un romanzo thriller dal titolo “Il faro della coscienza” (scritto a quattro mani con Giuseppe Oliva). Ha pubblicato con Teomedia in ebook la raccolta di racconti “L’Estraneo nello specchio - Novelle nere” nel 2014, in seguito un altro piccolo ebook dal titolo “Due notti di Halloween”. Nel 2017 pubblica la raccolta di racconti “Paura” con Youcanprint.

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