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Grafica Olandese: Mevis & Van Deursen

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Grafica Olandese: Mevis & Van Deursen

Mevis & Van Deursen è un duo di designer grafici di Amsterdam composto da Armand Mevis (1963) e Linda van Deursen (1961).

Sono considerati a livello internazionale come il team più interessante in Olanda, uno dei paesi europei che dedica una speciale attenzione ai progetti di comunicazione visiva, soprattutto per quanto riguarda le proprie istituzioni pubbliche, dai musei ai ministeri, dalle amministrazioni comunali fino a servizi pubblici quali trasporti, le poste, la scuola.

Chi sono?

Armand Mevis (1963, Oirsbeek, NL) e Linda Van Deursen (1961, Aardenburg, NL) hanno fondato il loro studio grafico nel 1987 nella capitale olandese dopo essersi diplomati alla Rietveld Academy di Amsterdam.

Hanno progettato numerosi libri per artisti come Rineke Dijkstra (NL), Peter Downsbrough (Stati Uniti), Aglaia Konrad (AT), Walter Niedermayr (IT), Gabriel Orozco (MEX), Bas Princen (NL), Cerith Wyn Evans (GB) o architetti come Delugan Meissl Associated (AT), Christian Kerez (CH), Office Kersten Geers David van Severen (BE) e SANAA (JP).

Hanno sviluppato numerose identità aziendali come per gli stilisti olandesi Victor & Rolf o la Città di Rotterdam, Capitale culturale nel 2009 e ha creato modelli per riviste olandesi come Metropolis M o De Groene Amsterdammer.

Armand Mevis è responsabile della tipografia Werkplaats ad Arnhem e Linda Van Deursen è direttore del dipartimento di Graphic Design presso la Gerrit Rietveld Academy. Entrambi insegnano alla School of Art, Yale University, New Haven (Stati Uniti).

(fonte 26.bienalebrno.org)

Un approccio unico al graphic design

Mevis & Van Deursen agiscono come autori ed editori, piuttosto che come fornitori di servizi lavorando in modo concettuale. Il loro pensiero è provocante e molto discusso.

Ad esempio per la 26a Biennale di Brno l’ironica decisione di presentare qualsiasi cosa in cornici tradizionali, quasi sempre più grandi del contenuto, complete di didascalie gigantesche.

Questo approccio fortemente ironico mette in discussione l’arte del display stesso.

The Temporary Stedelijk.

Tutto assolutamente fuori da ogni regola: linee che si sovrappongono a testi e titoli ma che vengono in un certo modo tamponate perfettamente da un design lineare, essenziale.

Il risultato è il punto di forza di tutto il design made in Mevis & Van Deursen: l’equilibrio della semplicità.

 

In occasione della candidatura di Rotterdam a capitale europea della cultura, lo studio Mevis & Van Deursen ha realizzato l’intero progetto relativo di comunicazione visiva.

Si tratta di un programma molto flessibile, fondato sulla combinazione di pochi singoli elementi di base: parlo di forme geometriche come il cerchio, il quadrato.

Ma parlo anche di palette di colori primari e secondari, un carattere tipografico specifico (e anche molto amato dai grafici) l’Helvetica e una griglia semplicissima e molto flessibile, aperta a numerose varianti di impaginazione.

È quindi grazie alla semplicità delle forme e alle pressoché infinite possibilità di combinazione delle stesse che si riescono a realizzare una molteplicità di configurazioni.

[VIDEO: Il museo di arte moderna Stedelijk Museum di Amsterdam, che dal 2004 aveva chiuso al pubblico causa di lavori di ristrutturazione, ha incaricato Mevis & Van Deursen con Erik Kessels della KesselsKramer di creare la campagna di apertura definitiva al pubblico del museo. Si è puntato su una promozione minimale introdotta solo dai testi delle poesie scritte dell’artista norvegese Hanne Lippard.]

 

I risultati sono molto differenti tra loro a seconda dei tipi di supporto: manifesti, brochure, shopping bag, cartoline.

L’identità visiva è illustrata nel manuale di applicazioni d’uso con cui altri designer hanno potuto produrre numerose realizzazioni grafiche per altre manifestazioni nella stessa città senza mai tradire il concetto grafico di base.

L’impostazione progettuale rispecchia in modo coerente l’idea che la città sia costituita da tantissimi piccoli elementi (come le grandi strutture) che combinandosi tra loro vanno a creare un ambiente estremamente vario e mai banale.

L’insegnamento del progetto è essenzialmente questo: forme diverse, supporti diversi rimandano ad un’unica identità visiva che è quella che ogni designer deve ricercare.

Si può cambiare la forma in tutti i modi ma non bisogna mai tradire il concetto su cui si deve fondare qualsiasi composizione.

Non bisogna iniziare dalla grafica per fare la grafica.

La semplicità.

La comunicazione è quasi sempre nelle forme semplici, che a noi possono sembrare scontate solo perché bisogna imparare a dare delle impostazioni concettuali. Torniamo ad osservare per bene le origini per migliorare il nostro presente.

 

 

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Admin [pAt] - Founder & Ceo at ipiratigrafici.it - Creative director - Graphic designer freelance from 2009 - Blogger - Team Manager. Contatti: pat@ipiratigrafici.it

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