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Blu non è solo un colore

Curiosità dal mondo

Blu non è solo un colore

Blu chi è, Blu cos’è,  Blu perché?

Un colore scelto per rappresentarsi, Il Blu. 
Simbolo di armonia ed equilibrio, un colore che aumenta la percezione e l’attenzione, che ha capacità di rilassamento e di normalizzare la frequenza cardiaca riducendo anche gli stati d’ansia e di stress.
Sarà questo l’intento e la motivazione di questo artista italiano che si firma sotto questo pseudonimo?

Chi è Blu, che nome ha, che viso ha?
Poco importa, quello che conta è: che cosa fa, e perché ne parliamo?

Blu è una persona di origini emiliane, stando alle fonti è di Senigallia, il quale agli inizi del 2000 inizia a intraprendere un percorso artistico come writer.
Sì, writer, e in Italia oltretutto.
La sua tela è un muro, il suo pennello una bomboletta spray (almeno inizialmente).
Da qui si evolve, gira il mondo (Sud America, Nord America, Palestina, Germania, Spagna, Inghilterra e molti altri Paesi), e fa il botto. Esplode a livello mondiale. Nel 2011 viene inserito, secondo il prestigioso “The Guradian” di Manchester, tra i migliori 11 writers a livello mondiale. E se lo dicono gli inglesi come dirgli di no?

Beh, mica male penserete, ora se ne andrà in giro con Bentley, Aston Martin, servitù e chauffeur, e invece no. Nessuno sa niente di lui, schivo e misterioso. Non è che magari è il mio vicino e io ignaro di tutto? Mah, chi lo sa.

Comunque, sto scrivendo quest’articolo, perché oggi, Blu, ci lascia traccia ancora una volta della sua arte e creatività. Dove? A Roma, e più precisamente a Casal de Pazzi, dove dipinge un’intera facciata di una palazzina di circa 10 piani. E noi dei Pirati abbiamo sguinzagliato una nostra foto-reporter (Silvia Riva) per immortalare passo dopo passo l’opera che andava compiendosi, a partire dalla fase zero fino l’ultimo tassello.

In questo lavoro Blu cosa ci rappresenta, e cosa vuole raccontarci attraverso il suo disegno? L’opera va vista dal basso verso l’alto, come diversi scomparti che diventano però un percorso unico che prende vita autonomamente. Inizia con un punto a cui fa partire la costruzione di una spirale che si ingrandisce autonomamente, dove il punto iniziale è l’incipit della creazione terrestre, potremmo identificarla con il Big Bang.
Da qui la spirale cresce e con essa sopraggiungono le prime forme di vita.
La spirale diventa sempre più grossa, cresce, e come in un vortice diventa tutto più caotico. Si possono osservare i diversi cambiamenti dell’evoluzione del mondo, di come progredisce, dai primi esseri acquatici, alle prime forme di vita sulla terra; la trasformazione delle scimmie in homo, poi homo sapiens e così via, fino ad arrivare ai giorni nostri.

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La fine?
Una disfatta. Arriva l’uomo con le sue costruzioni, il suo combattersi a vicenda, la corruzione e il falso perbenismo; e cosa succede? La spirale si spezza e il mondo crolla nel vuoto, in un buco nero senza fine, e si perde nell’oscurità senza possibilità di rinascita.

Un bellissimo quadro che si potrebbe appendere nel nostro salotto, pieno di colori e di vivacità e forza vitale, se non fosse che è creato su una parete di 45×20 metri o forse anche di più. Che peccato, ma forse Blu ci delizierà con una serie stampata; nel caso dovesse accadere ciò, mi trovate in pole position ad acquistare una stampa da appendere!

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